In diversi processi per stregoneria le donne accusate e condannate venivano definite dapprima eretiche, quindi eretiche e apostate, e infine streghe. La formula completa registrata in alcuni atti processuali divenne “eretica, apostata e strega”, con alcune varianti tipiche piemontesi, nelle quali la formula diventava “eretica, apostata e masca”, in quanto masca era il termine con il quale venivano definite le streghe in Piemonte.
Questo accadde nel processo alle streghe di Levone, dove Antonia de Alberto e Francesca Viglone vennero condannate in quanto “eretiche, apostate e streghe” (1) e in quello di Rifreddo e Gambasca, dove le accusate sono definite “heretice, masche et apostate”. (2)
mercoledì 5 novembre 2025
martedì 4 novembre 2025
Parola magica: Limine
Certe parole sono saggezza racchiusa in poche lettere. Sono chiavi che, conosciute e pronunciate aprono porte che danno sull’invisibile. Una di queste parole, particolarmente legata al momento in cui il velo che separa i mondi si fa più sottile, è limine.
Limine o limen, dal latino limen –mĭnis, ovvero “soglia”.
Il limen è etimologicamente la soglia, e ne deriva la parola limine, il “varco per cui si entra in un luogo o in un ambiente”.
Il limen è quindi il passaggio, o meglio, la linea di passaggio sulla quale si passa per entrare – piuttosto che per uscire – in un luogo altro.
Limine o limen, dal latino limen –mĭnis, ovvero “soglia”.
Il limen è etimologicamente la soglia, e ne deriva la parola limine, il “varco per cui si entra in un luogo o in un ambiente”.
Il limen è quindi il passaggio, o meglio, la linea di passaggio sulla quale si passa per entrare – piuttosto che per uscire – in un luogo altro.
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