Sono molte le formule magiche che secondo la tradizione venivano pronunciate dalle streghe poco prima di spiccare il volo a cavallo di una scopa, di un animale alleato, o semplicemente libere e solitarie nel buio della notte.
Le meno note, che tuttavia sono sopravvissute in certi paesini o fra le montagne dell’arco alpino, magari in forma dialettale, sono le preziose. Sono passate quasi inosservate – e così dovrebbe restare – e sono state risparmiate da sedicenti streghe o congreghe moderne che prendono, snaturano, si intestano e privano di significato ciò che, forse, non andrebbe nemmeno pronunciato.
