giovedì 12 marzo 2026

Il processo alle masche di Rivara

Le tre sorelle masche di Forno Canavese e il processo alle masche di Rivara
Accenni storici e frammenti di stregoneria tradizionale


Uno dei processi per stregoneria più noti in Piemonte, soprattutto perché pervenutoci intatto, è quello del paesino canavesano di Levone. Ebbe inizio il giorno 11 di agosto del 1474 e la sua tragica fine si consumò il 7 di novembre 1474 con la morte di Antonia de Alberto e Francesca Viglone, entrambe messe al rogo sulla sponda del torrente Malone.
Quasi nulla si conosce tuttavia di un episodio simile che avvenne due anni prima, dal quale scaturì un altro processo immediatamente successivo a quello di Levone, che coinvolse il vicino paese di Rivara. Anche questo secondo processo venne istruito nel castello di Rivara, lo stesso nel quale erano state interrogate, torturate e condannate Antonia e Francesca, oltre che Bonaveria Viglone e Margarota Braya – le quattro masche di Levone.
Del primo episodio riferisce Pietro Vayra nel suo studio pubblicato nel 1874 (1), dove riporta che il 29 settembre del 1472, a Forno di Rivara – oggi Forno Canavese – vennero accusate di stregoneria tre sorelle, figlie di un certo Pietro Bonero. Di loro non è rimasto neanche il nome, a parte una delle tre, che pare si chiamasse Benvegnuta e che fu moglie di Turino Merlo. Tutte e tre le sorelle vennero condannate a morte e messe al rogo. Di loro è a stento sopravvissuta memoria.

domenica 1 marzo 2026

Il processo alle masche di Rifreddo e Gambasca. Parte seconda

Il processo alle masche di Rifreddo e Gambasca
Frammenti di stregoneria storica e tradizionale


Inoltriamoci adesso negli interrogatori delle tre donne di Rifreddo e Gambasca per scorgere, laddove possibile, i frammenti – a mio parere – più interessanti di stregoneria storica e tradizionale.
Innanzitutto scopriamo dove si svolgevano i raduni delle masche. Dalle confessioni emerge che le donne si riunivano di notte in alcuni luoghi vicini, ovvero “in un incrocio di viottoli delle gravere del Po e nel prato comune del forno di Rifreddo” (1), ovvero nel pascherio della piazza di Rifreddo; ma anche “sotto una quercia”, sempre in Rifreddo.

Il processo alle masche di Rifreddo e Gambasca. Parte prima

Il processo alle masche di Rifreddo e Gambasca
Le masche e la badessa


Nei primi giorni di autunno del 1495, nei paesini alto piemontesi di Rifreddo e Gambasca ha inizio una caccia alle streghe che vedrà nove povere donne inquisite, incarcerate e infine, con ogni probabilità, mandate al rogo. Dell’intero processo sono sopravvissuti solo tre documenti, nei quali sono contenuti gli interrogatori e le confessioni di tre delle nove donne accusate. I loro nomi sono Giovanna Motossa, Caterina Bonivarda e Caterina Borrella.