domenica 1 marzo 2026

Il processo alle masche di Rifreddo e Gambasca. Parte seconda

Il processo alle masche di Rifreddo e Gambasca
Frammenti di stregoneria storica e tradizionale


Inoltriamoci adesso negli interrogatori delle tre donne di Rifreddo e Gambasca per scorgere, laddove possibile, i frammenti – a mio parere – più interessanti di stregoneria storica e tradizionale.
Innanzitutto scopriamo dove si svolgevano i raduni delle masche. Dalle confessioni emerge che le donne si riunivano di notte in alcuni luoghi vicini, ovvero “in un incrocio di viottoli delle gravere del Po e nel prato comune del forno di Rifreddo” (1), ovvero nel pascherio della piazza di Rifreddo; ma anche “sotto una quercia”, sempre in Rifreddo.

Il processo alle masche di Rifreddo e Gambasca. Parte prima

Il processo alle masche di Rifreddo e Gambasca
Le masche e la badessa


Nei primi giorni di autunno del 1495, nei paesini alto piemontesi di Rifreddo e Gambasca ebbe inizio una caccia alle streghe che vedrà nove povere donne inquisite, incarcerate e infine, con ogni probabilità, mandate al rogo. Dell’intero processo sono sopravvissuti solo tre documenti, nei quali sono contenuti gli interrogatori e le confessioni di tre delle nove donne accusate. I loro nomi sono Giovanna Motossa, Caterina Bonivarda e Caterina Borrella.